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Quando si parla di hedge fund, spesso si tende a considerarli come una categoria unica. In realtà, l'universo hedge è composto da strategie molto diverse tra loro, con obiettivi, strumenti e profili di rischio-rendimento differenti.

Comprendere le principali strategie è utile per valutare come e perché gli hedge fund possano avere un ruolo nella costruzione di portafogli istituzionali: non solo in termini di rendimento, ma soprattutto per la possibilità di combinare fonti di ritorno meno dipendenti dai mercati tradizionali.

In questo articolo presentiamo quattro famiglie di strategie tra le più diffuse: long/short equity, global macro, relative value ed event driven, evidenziando in modo semplice le logiche operative e le principali implicazioni per la diversificazione.

Equity long/short: selezione titoli e gestione del beta

La strategia long/short equity combina posizioni long e short con l'obiettivo di generare rendimento dalla differenza di performance tra i titoli selezionati.

Il gestore può modulare la net exposure, influenzando il grado di dipendenza dal mercato azionario e il contributo alla diversificazione.

Approcci più market neutral mirano a contenere il beta, mentre approcci più direzionali combinano selezione titoli e rischio di mercato.

Global macro: posizionamento sui grandi temi macroeconomici

Le strategie global macro cercano opportunità legate a grandi dinamiche macroeconomiche e geopolitiche, utilizzando strumenti liquidi e flessibili.

La flessibilità consente di adattare rapidamente l'esposizione, rendendo la macro rilevante nei periodi di transizione dei regimi di mercato.

Dal punto di vista della diversificazione, può offrire fonti di rendimento meno legate all'azionario tradizionale, ma con risultati variabili.

Relative value: sfruttare inefficienze e disallineamenti

Le strategie relative value mirano a trarre profitto da inefficienze di prezzo tra strumenti finanziari correlati, piuttosto che da movimenti direzionali dei mercati.

Arbitraggio su curve dei tassi, spread creditizi, differenze di valutazione tra strumenti simili sono esempi tipici di questo approccio.

Dal punto di vista del portafoglio, queste strategie tendono ad avere una volatilità contenuta, ma possono essere sensibili a shock di liquidità o a improvvisi ampliamenti degli spread.

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Rischio, leverage e liquidità negli hedge fund

Event driven: investire sugli eventi societari

Le strategie event driven si concentrano su eventi specifici come fusioni e acquisizioni, ristrutturazioni, spin-off o situazioni di distress.

Il rendimento dipende dalla corretta valutazione dell’esito dell’evento e dalla capacità di gestire il rischio legato a tempistiche, regolamentazione e condizioni di mercato.

Queste strategie possono offrire rendimenti decorrelati, ma richiedono un’attenta gestione del rischio e una profonda conoscenza dei contesti societari.

Combinare strategie diverse in ottica di portafoglio

Dal punto di vista della costruzione di portafoglio, il valore degli hedge fund emerge soprattutto dalla combinazione di strategie differenti.

Equity long/short, macro, relative value ed event driven rispondono a driver di rischio diversi e possono comportarsi in modo eterogeneo nei vari regimi di mercato.

Per questo motivo, molti investitori istituzionali preferiscono allocazioni multi-strategy, piuttosto che esposizioni concentrate su un singolo approccio.

Conclusione

Le strategie hedge fund offrono un’ampia gamma di strumenti per gestire rischio e rendimento in modo flessibile. Comprenderne le differenze è essenziale per valutare il loro contributo reale alla diversificazione.

Nei prossimi articoli, approfondiremo come il rischio, la selezione dei gestori e i termini di investimento influenzino l’efficacia di queste strategie all’interno dei portafogli.

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Selezione e due diligence negli hedge fund